È risaputo che, in tutti i rapporti, la prima impressione è fondamentale e spesso condiziona positivamente o negativamente il successivo rapporto. Quindi il primo incontro di selezione, quando si è alla ricerca di un nuovo impiego, è un momento che deve essere ben calibrato e preparato. Certamente ad un colloquio di lavoro è bene presentarsi vestiti in modo formale ma spesso si rischia di eccedere e di sembrare buffi. Spesso la migliore soluzione sta nel creare un look certamente serio e adatto alla situazione ma sdrammatizzato e rivisitato in chiave più casual con qualche accessorio.
Di certo è bene trasmettere con i propri atteggiamenti e anche con il proprio vestiario un’immagine di serietà, professionalità, ordine ed efficienza, ma senza al contempo indossare una divisa che cancelli completamente la femminilità e la personalità di chi la indossa. Meglio optare per colori neutri (bianco, nero, grigio, sabbia, blu oltremare, cammello) ed evitare gioielli troppo vistosi. La soluzione migliore è optare per abiti molto semplici, senza tanti fronzoli. Tutti i particolari devono essere curati: le mani devono essere perfette (assolutamente da bandire lo smalto sbrecciato o smangiucchiato!), i capelli semplici ma in ordine, il trucco molto basic e natural.
Poi ottima cosa è sfruttare la rete per carpire notizie sull’azienda nella quale si deve fare il colloquio. Questa cosa non vi faciliterà solamente nel momento in cui dovrete rispondere a determinate domande o dovrete dimostrare il vostro interesse per il posto, ma anche in fase preliminare per comprendere di che tipo di ambiente si tratta: alcune ditte ad esempio impongono un dress code molto formale, altre invece fanno della loro informalità la loro forza.






























