Bisogna proprio dirlo: il mondo della cosmesi e della cura del corpo è talmente ampio e differenziato che risulta molto difficile orientarsi in modo corretto. I pericoli che si possono correre ad utilizzare prodotti scadenti o prodotti in modo non corretto sono davvero innumerevoli e spesso in televisione si sente parlare di partite di prodotti sequestrati perché potenzialmente molto dannosi per l’uomo. Ovviamente non tutte le aziende operano in modo scorretto: la gran parte lavorano seriamente e investono molto nei test dei nuovi prodotti.
Di conseguenza possiamo essere abbastanza tranquilli riguardo ai prodotti che si trovano nelle profumerie e farmacie italiane. In ogni caso conviene affidarsi sempre a marche note e di serietà comprovata in modo da evitare, per risparmiare qualche euro, danni che possono essere addirittura irreversibili (in special modo se l’utilizzo del prodotto dannoso è reiterato nel tempo).
Di questi temi hanno discusso anche i chimici dell’industria cosmetica durante il quindicesimo congresso nazionale a Villa Tuscolana a Frascati. Particolarmente significativo è stato l’intervento di Mariano Marotta: “Per quanto riguarda la produzione dei cosmetici a partire dal 2013 entrerà pienamente in vigore un regolamento comunitario per potere avere regole comuni in tutta Europa per la produzione e il controllo dei cosmetici. Già da tempo ogni prodotto cosmetico per essere commercializzato deve avere la denominazione “Inci”, e cioè la “nomenclatura” internazionale degli ingredienti utilizzati nei prodotti stessi. I prodotti sono corredati da un fascicolo tecnico all’interno del quale confluiscono le informazioni di valutazione sulla sicurezza, realizzato da un esperto con adeguate competenze, che potrebbe essere un chimico o anche un altro professionista”.


























