Ecochic e moda del riuso: quando la tendenza è “verde”

Eco chic, riciclo, moda green, riuso: queste espressioni si stanno diffondendo sempre più nel panorama delle nuove tendenze modaiole.
Anche se a volte può sembrare un semplice pretesto per mostrare la faccia più socialmente accettabile della maison al grande pubblico, spesso queste nuove forme di creatività, che producono pezzi unici e d’autore, nascondono la reale e sentita volontà di cambiare in meglio questo mondo.

Qualsiasi materiale o rifiuto può trasformarsi in un nuovo oggetto ecologico e ultrachic!
Borse realizzate con componenti di computer, collane realizzate con vecchie porcellane spezzate, ma anche complementi d’arredo realizzati con cartone, bottiglie o vecchie ruote d’auto, insomma chi più ne ha più ne metta!
Ma non si tratta solo di riuso ma anche di impiegare i nuovi ritrovati tecnologici e scientifici per diminuire le emissioni di sostanze nocive all’ambiente. Ad esempio Poppy di Luna è una nuova linea di intimo realizzata in cellulosa di mais che permette di ridurre del 63% le emissioni di gas serra durante la lavorazione.

Stanno nascendo anche associazioni culturali ed enti no profit impegnati nella crescita del settore della moda green. Vi segnalo, tra tutti, l’Atelier del Riciclo (http://www.atelierdelriciclo.org/, sede in via Chiaravalle 9 a Milano) che, oltre a sostenere la produzione di abiti e accessori eco, organizza anche dei corsi di wardrobe refashioing in stile eco.

 
Ecochic e moda del riuso: quando la tendenza è “verde”


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