This Must Be the Place è il nuovo film diretto da Paolo Sorrentino, il primo in lingua inglese del regista italiano già noto al grande pubblico per aver diretto film come L’uomo in più, Le conseguenze dell’amore, L’amico di famiglia e il più recente Il divo. L’interprete principale di questo nuovo lungometraggio è l’attore americano Sean Penn che interpreta Cheyenne, una rock star in declino, che ha vissuto il proprio momento di gloria negli anni ottanta come leader del gruppo musicale dei Fellows. Da alcuni anni ha scelto di uscire dalle scene e vivere nella sua grande casa di Dublino come in esilio. Qui vive con la compagna Jane e proprio lei e i suoi ancora numerosi fan, che lo vedono ancora come un big della musica, cercano di convincerlo a tornare, ma lui è depresso e non ne ha molta voglia. Un giorno viene a sapere che suo padre, con il quale non ha più contatti da anni, sta morendo.
Cheyenne supera la propria paura di volare e si reca negli Usa per cercare Aloise Lange, ex ufficiale nazista che ha perseguitato suo padre, internato ad Auschwitz, nel corso della seconda guerra mondiale e che adesso si nasconde in America. Nel frattempo conoscerà anche Mordecai Levy, un cacciatore di nazisti che lo aiuterà nella sua impresa. Questo viaggio cambierà la sua vita, fino a fargli decidere se scegliere la vendetta o la redenzione. Sorrentino e Penn hanno deciso di lavorare insieme dopo essersi conosciuti nel 2008 durante il Festival di Cannes. La particolarità del personaggio che interpreta il famoso attore sta proprio nel suo look gender. Una nuvola vaporosa di capelli neri che gli ricoprono il viso pieno di cerone, occhi truccati in maniera malinconica e la bocca sempre colorata di rosso. Uno stravagante Sean Penn che in total black ha iniziato da ieri, venerdì 14 ottobre, a bucare lo schermo di molti cinema. Un film da non perdere per il trasporto che il protagonista potrebbe creare in ognuno di voi.


























